HAI PRESENTE IL FUTURO?

Laboratorio Fantascientifico di Educazione Ambientale

SINOSSI

Due viaggiatori nel tempo cercano di rimettere a posto un futuro in rovina.
Le leggi dello spazio-tempo impediscono loro di agire direttamente nel passato, ma possono suggerire ai bambini un modo per pensare e progettare un futuro diverso utilizzando il “Backward From The Future Thinking”, ossia pensare a ritroso dal futuro. Funziona così: bisogna immaginare il futuro che si vuole e viaggiare mentalmente nel tempo fino ad osservare il mondo che sarà. Da lì bisogna tornare al presente cercando di vedere quali possano essere gli ostacoli nel percorso.
Fatto questo, sarà più facile imboccare la strada giusta da percorrere, evitando gli ostacoli “pre-visti”. I due viaggiatori nel tempo avranno così la possibilità di migliorare il futuro, grazie all’inventiva e alla forza dei bambini che nel futuro saranno gli adulti del presente.

ARGOMENTI ed APPROCCIO
L’argomento principale del laboratorio è l’educazione ambientale:
Energie Rinnovabili, Inquinamento, Ciclo dei Rifiuti, Green Economy, Qualità dell’aria e dell’acqua saranno alcuni degli spunti di riferimento proposti.
Più precisamente, il laboratorio pone una questione: Quali sono le priorità del Pianeta? Quali i maggiori problemi? E cosa può fare ognuno di noi per superarli e raggiungere gli obiettivi? Questo argomento viene affrontato con una modalità di pensiero conosciuta come “Backward from the Future Thinking” o “Backcasting”. Si tratta di un termine coniato da John Robinson nel 1982, sistematizzato come metodo da John B. Robinson dell’Università di Waterloo nel 1990. Contrariamente all’approccio denominato “Forecasting Approach”, in cui, partendo dal presente, vediamo solo gli ostacoli che si pongono di fronte a noi, il “Backcasting Approach” ci suggerisce di immaginare un futuro ideale, per poi tornare indietro e capire come fare per andare in quella direzione,superando gli ostacoli che si presentano. Relativamente alla salute del nostro pianeta, quale futuro possiamo immaginare? Quali sono i problemi che possiamo incontrare e come possiamo risolverli o aggirarli? In una modalità di “peer-education”, saranno i ragazzi stessi, sotto la guida dei conduttori, a trovare problemi e soluzioni, partecipando attivamente all’intero processo.

FINALITA’
Lo scopo dell’incontro è stimolare nei ragazzi un modo costruttivo di pensare al futuro, con una conseguente (auspicabile) assunzione di responsabilità.
La tecnica del “backcasting” permette di non vedere solo le difficoltà di fronte a noi, ma un percorso in cui gli ostacoli possono essere previsti e superati per raggiungere un obiettivo. Inoltre, la “visione del mondo futuro” aiuta i ragazzi a capire quali sono secondo ognuno le proprie priorità e quali le inclinazioni personali nel perseguire il bene comune.

DETTAGLI PRATICI
Numero di incontri: da 1 a 4
Durata: 90 minuti
N. partecipanti: massimo 50 (due classi)
Rivolto a: scuole primarie (3-4-5° classe) e scuole secondarie (1° classe)

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